Anche le Province venete parteciperanno ai lavori nazionali del 19 e 20 ottobre a Imperia
L’Unione Province del Veneto ha preso parte ieri a Roma ai lavori del Direttivo nazionale dell’Unione delle Province d’Italia: tra i temi principali sul tavolo, il percorso di riforma dell’ordinamento delle Province, con il recente passo relativo alla durata dei mandati dei Consigli Provinciali per avviare un riallineamento con quella dei Presidenti, e le più urgenti questioni aperte sul piano istituzionale.
Al Direttivo nazionale hanno partecipato Flavio Pasini, presidente di UPI Veneto, vicepresidente nazionale UPI e presidente della Provincia di Verona, Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso e consigliere nazionale UPI, e il Direttore di UPI Veneto Carlo Rapicavoli.
Il confronto ha evidenziato la necessità di intervenire in modo organico sull’assetto delle Province, superando le numerose criticità determinate dalla legge 56/2014, che ha modificato profondamente il sistema degli Enti provinciali, togliendo l’elettività diretta degli organi politici e alcune delle funzioni strategiche un tempo a cura delle Province. Il 7 agosto di quest’anno, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge n. 144, è stato avviato un iter per il riallineamento della durata dei mandati dei Consiglieri provinciali a quella dei Presidenti: un primo passo che dovrà concludersi con i passaggi in Parlamento, ma che vede degli effetti diretti anche sulle Province venete nel breve termine, come nel caso delle scadenze dei Consigli provinciali di Rovigo, Treviso e Vicenza inizialmente previsto dal 29 settembre e ora rimandato alla scadenza dei Presidenti.
Una misura che può rappresentare un primo intervento di riordino, ma che non esaurisce le esigenze di riforma degli Enti, che si trovano ancora in un quadro caratterizzato da una significativa riduzione delle risorse e della dotazione di personale rispetto all’assetto precedente alla riforma del 2014. L’orientamento emerso dal confronto nazionale è quello di considerare gli eventuali interventi normativi già in discussione come primi tasselli di un percorso di riforma più ampio, da sviluppare nella prossima legislatura attraverso una revisione complessiva dell’ordinamento delle Province, che superi la legge Delrio.
In questa prospettiva, particolare rilievo assumerà l’Assemblea nazionale delle Province italiane, al quale parteciperà anche la delegazione di UPI Veneto con i Presidenti delle Province, Consiglieri e delegati, in programma a Imperia il 19 e 20 ottobre: due giornate di dibattito e confronto con i rappresentanti di Governo e Parlamento, alla presenza delle alte cariche dello Stato, che costituiranno un momento di confronto per definire in modo efficace la piattaforma di proposte da sottoporre alle forze politiche.
Flavio Pasini, presidente UPI Veneto e presidente della Provincia di Verona: “Il riallineamento della durata dei mandati dei Consigli provinciali a quella dei Presidenti rappresenta un primo passo, come ha sottolineato il presidente UPI nazionale Enzo Lattuca in Audizione alla Camera, per superare una delle tante incongruenze della legge Delrio. Ora serve però completare il percorso con una riforma organica che restituisca alle Province un ruolo istituzionale chiaro, adeguate risorse e strumenti all’altezza delle funzioni che svolgono ogni giorno sui territori.”
Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso e consigliere UPI: “Le Province venete sono pronte a portare il proprio contributo all’Assemblea di Imperia, per definire proposte efficaci per la prossima legislatura. L’obiettivo è superare definitivamente l’attuale fase di incertezza e costruire un modello di Provincia più forte, efficiente e coerente con le responsabilità che gli enti di area vasta sono chiamati ad assumere.”

