Pasini (UPI Veneto): “Avanti con la riforma organica”
L’Unione Province del Veneto rende noto, allacciandosi alla nota ufficiale di UPI nazionale di oggi sul tema, che è stato approvato dalle Commissioni riunite V Bilancio e Tesoro e VIII Ambiente della Camera dei Deputati un emendamento che specifica ulteriormente le disposizioni previste dal DL n. 144 del 7 agosto 2026 sul riallineamento dei mandati dei Consigli Provinciali a quello dei Presidenti di Provincia. In attesa dell’approvazione definitiva del Senato, che dovrà avvenire entro il prossimo 6 ottobre, lo scenario sulle prossime elezioni per il rinnovo dei Consigli nelle Province venete si configura come segue, in tre casi:
Province di Belluno, Padova e Vicenza: il caso di queste tre Province rientra ne primo punto approfondito dall’emendamento, che specifica come la durata dei Consigli Provinciali in carica sia prorogata fino alla scadenza del mandato dei rispettivi Presidenti di Provincia: nel caso di Belluno, il Presidente è stato eletto il 18 marzo 2026 e il Consiglio Provinciale è stato eletto il 17 maggio 2026; quindi si ha un allineamento delle scadenze al 18 marzo 2030 e il rinnovo contestuale entro i 90 giorni successivi; per quanto riguarda Padova, che ha da pochi giorni eletto il nuovo Presidente (15 settembre 2026), le scadenze per il rinnovo del Consiglio sono previste, secondo l’emendamento, il 14 settembre 2030; infine, per quanto concerne Vicenza, il mandato biennale del Consiglio Provinciale scade il 29 settembre; il mandato del Presidente (quattro anni) scade il 29 gennaio 2027. Il rinnovo contestuale quindi deve avvenire entro il 29 aprile 2027.
La Provincia di Verona rientra nel caso del secondo punto previsto dall’emendamento, ovvero quello per cui la durata dei Presidenti di Provincia in carica è prorogata fino alla scadenza del mandato dei rispettivi Consigli Provinciali nel caso in cui il mandato dei Presidenti cessi prima di quello dei Consigli. In questo caso restano fermi i termini per il rinnovo dei Consigli Provinciali previsti dalla normativa vigente prima della data di entrata in vigore del presente decreto. Il Consiglio Provinciale di Verona è stato infatti rinnovato il 17 maggio 2026; il mandato del Presidente è in scadenza il 29 gennaio 2027. In questo caso resta confermata la durata biennale del Consiglio (“per le Province di cui al secondo periodo restano fermi i termini per il rinnovo dei Consigli Provinciali previsti dalla normativa vigente prima della data di entrata in vigore del presente decreto”), il cui mandato scadrà il 17 maggio 2028; il mandato del Presidente è prorogato alla stessa data. Si dovrà procedere al rinnovo contestuale entro il 16 luglio 2028 (90 giorni dalla scadenza del mandato) e il mandato avrà la durata di quattro anni anche per il Consiglio Provinciale.
Le Province di Treviso e di Rovigo rientrano invece nel terzo caso di applicazione dell’emendamento, che spiega come la proroga della durata dei Consigli Provinciali non si applichi, limitatamente al rinnovo dei Consigli da effettuarsi entro il 31 dicembre 2026, alle Province nelle quali il Presidente sia stato eletto, nel medesimo anno, anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto. A Treviso e Rovigo i Presidenti sono stati eletti il 1° febbraio 2026, pertanto si dovrà procedere al rinnovo dei Consigli Provinciali entro il 28 dicembre 2026 (90 giorni dalla scadenza del mandato), con scadenza del mandato 31 gennaio 2030 (“I Consigli Provinciali rinnovati ai sensi del terzo periodo restano in carica fino alla scadenza del mandato dei rispettivi Presidenti di Provincia”).
Permane il requisito del mantenimento della carica di amministratore comunale; la cessazione dalla carica di Sindaco e/o di Consigliere Comunale comporta la decadenza da Presidente e/o da Consigliere Provinciale.
“Questo emendamento rappresenta un ulteriore altro passo avanti sull’iter che, auspichiamo, porti presto a una riforma organica delle Province – le parole di Flavio Pasini, presidente di UPI Veneto – L’attenzione riposta sull’incoerenza di un disallineamento dei mandati fra Consiglio e Presidente rende evidente come occorra superare definitivamente la Legge Delrio, ricondurre la disciplina delle Province nell’ambito del Testo Unico degli Enti Locali, rafforzarne funzioni e competenze e ripristinare una piena rappresentanza democratica degli organi provinciali”.
“L’urgenza di intervenire non riguarda soltanto il riallineamento delle scadenze dei mandati, ma investe complessivamente il ruolo e la governance delle Province, che devono poter tornare a svolgere pienamente la propria funzione di istituzioni di area vasta, con competenze chiare, risorse adeguate e organi legittimati democraticamente”.
“In questa prospettiva, come ha sottolineato il presidente di UPI nazionale Enzo Lattuca in nota stampa, l’Assemblea nazionale dell’UPI, in programma il 19 e 20 ottobre a Imperia, rappresenterà un’importante occasione di confronto tra le Province italiane, per mettere al centro dell’agenda istituzionale la necessità e l’urgenza di una riforma complessiva: il confronto che si aprirà nelle prossime settimane dovrà guardare oltre la gestione delle scadenze immediate e porre le basi per un intervento strutturale. L’appuntamento di Imperia potrà quindi rappresentare un momento importante per fare il punto sul percorso avviato e per condividere, tra le Province e con il Governo e il Parlamento, le priorità per un adeguato funzionamento dei nostri Enti”.

