Tutti i comunicati stampa di UPI Veneto

Mercoledì, 06 Dicembre 2023 16:44

Direttivo UPI Veneto di fine anno in Provincia di Treviso: sul tavolo elezioni per il rinnovo dei Consigli e legge di bilancio 2024

Si è svolto oggi il Consiglio Direttivo UPI Veneto di fine anno nella sede della Provincia di Treviso: sul tavolo della discussione, i temi delle elezioni per il rinnovo dei Consigli provinciali e le previsioni sulla legge di Bilancio 2024.

Hanno preso parte al Direttivo Stefano Marcon, presidente UPI Veneto e presidente della Provincia di Treviso, Roberto Padrin, vicepresidente UPI Veneto e presidente della Provincia di Belluno, Carlo Rapicavoli, direttore generale UPI Veneto, Daniele Canella, vicepresidente della Provincia di Padova, insieme al dott. Massimo Cremonese, responsabile finanziario dell'UPI Veneto, e al dirigente Franco Nicastro, Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza, Flavio Pasini, presidente della Provincia di Verona, insieme al segretario generale Francesco Corsaro, e il segretario generale della Città Metropolitana di Venezia, Michele Fratino.

Per quanto riguarda il rinnovo dei Consigli, sono state condivise alcune linee guida per una maggiore chiarezza sui termini relativi a convocazioni e organizzazione delle elezioni stesse: come deliberato in occasione della Conferenza Stato – Città e autonomie locali di inizio novembre, le Province del Veneto che avrebbero dovuto convocare e svolgere le elezioni dei Consigli provinciali tra il mese di dicembre 2023 e i primi mesi del 2024 dovranno rinviare le elezioni successivamente alle Comunali della primavera 2024, nel caso in cui debba essere rinnovato oltre il 50% dei Sindaci e dei Consiglieri Comunali. Questo scenario riguarda, nella Regione del Veneto, le Province di Rovigo, Treviso e Vicenza, che dovranno dunque svolgere le elezioni di secondo grado per il rinnovo dei Consigli Provinciali nei 45 giorni successivi alla proclamazione degli eletti delle elezioni comunali della prossima primavera.

Per quanto riguarda le Province di Belluno, Padova e Verona, invece, esse dovranno procedere alle elezioni per il rinnovo dei Consigli Provinciali entro i 90 giorni successivi alla data del 18 dicembre 2023, naturale termine di scadenza biennale dall'ultimo rinnovo del 2021.

Sulle previsioni in merito alla legge di Bilancio 2024, è stata ribadita l'emergenza relativa ai tagli previsti dalla manovra, nel caso in cui dovesse essere approvata nell'impostazione attuale, che decurterebbe 100 milioni dai bilanci degli Enti sulla spending review 2024 e 2025.

“Il Consiglio di oggi è stato occasione importante per fare il punto insieme ai colleghi presidenti di Provincia e alla Città Metropolitana sulle criticità che ci attendono nei prossimi anni qualora dovesse essere confermata la proposta sulla legge di Bilancio 2024 – spiega Stefano Marcon, presidente UPI Veneto - così come è stata impostata attualmente un taglio di 100 milioni nel prossimo biennio andrebbe a incidere gravemente sui bilanci degli Enti, già provati dalle minori entrate per la crisi del mercato dell'auto (una perdita di 390 milioni di euro tra RcAuto e IPT a livello nazionale dal 2019 al 2022), maggiori spese determinate dai rincari energetici e dagli aumenti dei costi dei materiali, per cui sono stati necessari ulteriori investimenti in molti casi a carico degli Enti stessi per evitare che cantieri PNRR già avviati rischiassero di bloccarsi, e, al contempo, un taglio così comporterebbe il rischio di inefficienze nei servizi ai cittadini, pensiamo per esempio ai semplici interventi di manutenzione di scuole e strade”.

“Abbiamo apprezzato, quest'anno, la decisione di Governo e Parlamento di cancellare per il 2023 la “spending digitale”- continua Marcon - evitando così per l'annualità in corso il taglio di 50 milioni sulla spending review a carico di Province e Città Metropolitane, ma si tratta di un sollievo temporaneo, che finirebbe solo per tamponare il problema e rimandarlo ai prossimi anni, depauperando gli Enti di risorse essenziali con gravi ripercussioni sul territorio. Naturalmente, tutto questo senza contare le difficoltà già presenti in termini di organico: la manovra comporterebbe un possibile nuovo blocco di assunzioni, inficiando ancor di più sull'efficienza e sulla regolarità dei servizi che, nonostante le criticità note e sopra ricordate, le Province non hanno mai smesso di erogare con grande sforzo e senso di responsabilità. Ma non solo, perché la manovra sarebbe incoerente con la necessità, evidenziata e condivisa più volte dal Governo stesso e, in maniera diretta, dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di ritorno all'elezione diretta dei Presidenti di Provincia e dunque al ripristino delle loro piene funzioni, nel rispetto dei principi costituzionali. Ecco perché, in linea con quanto richiesto da UPI nazionale al Governo, ribadiamo anche come UPI Veneto la necessità di anticipare nel triennio 2024-2026 la completa assegnazione dell'importo stanziato per le Province per l'adempimento delle funzioni fondamentali, pari 438 milioni a livello nazionale, di eliminare la spending review di 100 milioni per i prossimi anni e neutralizzare gli oneri per i rinnovi contrattuali del personale. Naturalmente, restiamo sempre a disposizione per un confronto aperto con Governo e Parlamento per individuare le migliori soluzioni condivise su questi fronti”.

“Concludo, cogliendo l'occasione per rivolgere a tutti i colleghi presidenti di Provincia e alla Città Metropolitana i miei migliori auguri in vista delle Festività natalizie e del nuovo anno: che il 2024 sia davvero un anno di evoluzione positiva e, sono certo, continueremo a lavorare sinergicamente insieme per raggiungere traguardi ancora migliori, in vista di un nuovo futuro per le Province”.

Letto 204 volte

Gli ultimi tweet di UPI Veneto

Simple Social Media Stream: There is no feed to show or there is a connectivity problem!

Unione Province d'Italia

Logo dell'Unione Province d'Italia

Regione Veneto

Logo della Regione Veneto

Presidente

Vicepresidente

Segretario Generale

Informazioni utili