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Martedì, 25 Novembre 2025 13:15

Assemblea UPI a Lecce, Mattarella: “Province parte fondamentale della vita democratica del Paese”. Marcon (UPI Veneto): “Messaggio chiaro dal Presidente della Repubblica”

Focus sul PNRR: oltre 130 cantieri in Veneto per 220 milioni. Solo in Provincia di Treviso, investimenti per oltre 100 milioni

Ha preso parte anche l’Unione Province del Veneto alla prima giornata di lavori all’Assemblea delle Province organizzata da UPI nazionale a Lecce: questa mattina la cerimonia di apertura alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che è intervenuto sottolineando con chiarezza che le Province sono parte fondamentale della vita democratica dell’Italia, nonché nello svolgimento di funzioni fondamentali come Enti intermedi di coordinamento territoriale, come si evince anche dagli importanti investimenti portati a termine nell’attuazione del PNRR. Solo in Veneto, sono oltre 130 i cantieri realizzati dalle Province e dalla Città Metropolitana di Venezia, per interventi complessivi a beneficio del patrimonio immobiliare scolastico superiore che superano i 223 milioni di euro.

“Le Province hanno titolo per pensare, per scrutare il futuro. Sono un'istituzione conosciuta, avvertita dai cittadini, per i quali rappresentano un punto di riferimento, persino, sovente, un elemento qualificante di identità. Il sistema delle autonomie voluto dalla Repubblica è un edificio armonioso, basato sul principio della leale collaborazione" ha evidenziato il Presidente della Repubblica. “Non ci si può sottrarre a quanto previsto dalla nostra Costituzione e le Province non possono rimanere in un limbo: serve intervenire”.

Anche il vicepresidente nazionale di UPI, nonché presidente UPI Veneto e presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, ha partecipato alla cerimonia. “L’Assemblea nazionale dell'Unione Province d'Italia quest'anno reca il titolo “Le Province, aperte al futuro!”: una dichiarazione che raccoglie lo spirito condiviso di evolversi e di guardare a un orizzonte sempre più chiaro e definito, che delinea gli Enti Provincia come realtà dinamiche, attive, capaci di cogliere le sfide del presente, con le esigenze delle comunità e dei territori, aprendosi verso un futuro di nuove opportunità con resilienza, capacità di iniziativa e concretezza”

“Spirito di iniziativa e di visione strategica che le Province, come Enti pubblici costituzionalmente riconosciuti, hanno sviluppato in tanti anni di operato a livello amministrativo: capacità che hanno permesso, per esempio, di consolidare le macchine operative delle Stazioni Uniche Appaltanti, di cui porto con orgoglio l’esempio della Provincia di Treviso, che ogni anno gestisce in media 150 milioni di euro in gare per l’affidamento di servizi e lavori e che, secondo la recente ricognizione UPI, è la prima Provincia in Italia per appalti gestiti negli ultimi 20 anni: dai dati ANAC risulta che dal 2000 al 31 agosto 2023, la Provincia ha appaltato complessivamente oltre 5 miliardi di euro. Gli importi sono progressivamente aumentati da quando, dal 2013, la Provincia ha avviato il servizio anche per i Comuni e gli altri Enti del territorio, per un totale a oggi di 121 realtà convenzionate.

“Dati straordinari che trovano diretto riscontro anche nell’incredibile capacità delle Province di gestire le opportunità del PNRR per il rinnovamento del patrimonio immobiliare scolastico superiore, nonostante le note criticità che la crisi post pandemica prima e la crisi energetica poi, innescata dalla tragedia delle guerre, si sono abbattute sui mercati riflettendosi, di conseguenza, sui costi delle materie prime, con un evidente rischio di un blocco dei lavori per l’incremento delle spese rispetto ai quadri economici inizialmente previsti. Solo in Veneto, le Province e la Città Metropolitana hanno ottenuto finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per oltre 220 milioni di euro, riuscendo a realizzare 130 interventi totali, aggiudicando tutte le opere entro la scadenza prevista dal Ministero e portando a compimento un programma di riqualificazione delle scuole superiori come non era mai stato fatto prima sul territorio. Anche sul fronte incrementi, che si sono attestati a circa il 20%, le Province venete hanno scongiurato possibili ritardi introducendo risorse proprie per garantire il prosieguo dei lavori” prosegue Marcon.

“Porto ancora una volta, con soddisfazione, i risultati della Provincia di Treviso: grazie allo slancio del PNRR, siamo riusciti a presentare progetti validi per 35 nuove opere a beneficio delle scuole superiori, intercettando ben 68 milioni di euro: a questi, aggiungendo risorse proprie e ulteriori linee di finanziamento, abbiamo completato, in tre anni, un piano di interventi per oltre 100 milioni che ha permesso di riqualificare il nostro patrimonio immobiliare scolastico di oltre 100 edifici che ospita, ogni anno, oltre 40.000 studenti.Risultati che mi commuovono e che assumono un significato ancora maggiore se pensiamo che quest’anno, il 7 aprile, sono trascorsi 11 anni dalla riforma delle Province “Delrio”, che ha sconvolto gli Enti Provincia togliendo risorse economiche e umane. Eppure, i servizi al territorio dovevano proseguire: nel 2016, quando ho iniziato il mio primo mandato come Presidente della Provincia di Treviso, avevo tra le mie mani solo le macerie della devastazione che quella legge aveva provocato e nonostante questo i servizi al territorio dovevano continuare ad essere garantiti. Dalle “zero risorse”, 2 milioni di euro investiti quell’anno (per tutti i settori lasciati in carico alla Provincia!), passando al 2025, in 9 anni, a più di 280 milioni di euro complessivi di investimenti fatti per scuole, strade e ambiente”.

“Mi riempie d’orgoglio condividere questi risultati con le colleghe e i colleghi, che ricoprono e “vivono”, ogni giorno, la doppia veste e le responsabilità di essere Presidente e Sindaco, conoscendo la complessità di gestire al contempo due macchine amministrative. Mi riempie d’orgoglio soprattutto perché conosco le difficoltà degli Enti locali, grazie anche al percorso che ho avuto l’onore di seguire come vicepresidente UPI nazionale, e, al contempo, l’attrito che spesso sentiamo tra la volontà di soddisfare tutte le esigenze che le nostre comunità e i nostri territori meritano di vedere assolte e l’effettiva possibilità, determinata dalle risorse economiche e umane a disposizione, di fornire una soluzione efficace e tempestiva. Penso che noi, come Enti locali, Provincia e Comuni, chiamati a operare sempre a stretto e diretto contatto con cittadini, siamo riusciti a trovare un equilibrio straordinario: e lo dico oggi con un po’ di commozione, visto che il mio mandato di Presidente di Provincia sta per concludersi, ma quanto seminato continuerà a fiorire. Il lavoro delle Province continuerà a essere fondamentale per il bene collettivo delle comunità: come sottolineato dal Presidente Mattarella, è necessario intervenire per ridare alle Province risorse adeguate e una giusta dignità istituzionale”.

 

 

 

 

Redattore: Samantha De Bortoli

Letto 27 volte Ultima modifica il Giovedì, 27 Novembre 2025 13:20

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