Il Presidente della Provincia di Treviso e di Upi Veneto, Stefano Marcon, ha partecipato alle consultazioni in remoto sulla proposta di deliberazione amministrativa n.36, concernente la Programmazione 2021-2027 Obiettivo “Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita” nell'ambito del PR FESR e PR FSE+ della Regione Veneto. Il provvedimento individua gli obiettivi strategici per la coesione economica, sociale e territoriale, le priorità e le azioni che il territorio intende perseguire nei prossimi anni per la creazione di posti di lavoro, la competitività, la crescita economica, il miglioramento della qualità della vita e lo sviluppo sostenibile.
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COMUNICATO STAMPA
Upi Veneto alla Rai: “Informazione Regionale Fondamentale”
Il presidente dell’Upi Veneto, Stefano Marcon, interviene in merito alla situazione delle redazioni Rai che hanno previsto un taglio alle ore nelle redazioni locali.
“L’informazione regionale del servizio pubblico Rai è fondamentale – spiega Marcon – conosciamo la difficile situazione economica della tv nazionale, ma ci auguriamo che questa non debba pesare esclusivamente sulle redazioni locali. “Spegnere” la Rai regionale dalle 19.30 è un’ipotesi che va scongiurata perché limiterebbe di molto la possibilità dei cittadini di informarsi. Dal servizio pubblico ci auguriamo dunque una soluzione che tuteli il lavoro e l’informazione”.
UPI Veneto, Marcon: “Coordinamento delle Province Montane Strategico per la Valorizzazione dei Territori”
Il presidente dell’Upi Veneto e della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, ha seguito oggi i lavori del Comitato Direttivo dell’Upi Nazionale, del quale fa parte. Proprio durante l’assemblea è stato firmato un accordo tra i presidenti delle Province di Belluno, Roberto Padrin, Sondrio, Elio Moretti, e Verbano Cusio Ossola, Arturo Lincio, per dare vita al coordinamento delle Province interamente montane. Un accordo che Marcon definisce “strategico”.
“Le Province continuano a portare avanti le istanze dei territori – spiega Stefano Marcon – e questo Coordinamento delle Province montane è strategico, testimonianza della volontà di valorizzare le aree con caratteristiche simili, specificità peraltro riconosciuta già nella famosa riforma Delrio che tanti problemi ha causato nella gestione della cosa pubblica dell’area vasta. Ora che l’aria è cambiata, che ci si è resi conto che senza Province nessuno si cura più delle Scuole e delle Strade, è fondamentale aver finalmente messo nero su bianco che esistono territori come quelli interamente montani che hanno esigenze e necessità peculiari, per le quali è necessario mettere in atto politiche mirate alle comunità che le vivono. Sono dunque orgoglioso di questo nuovo tassello messo per l’Upi, in particolare sono felice per il collega bellunese Padrin”.
COMUNICATO STAMPA
Marcon in Audizione al Senato: “Per semplificare gli appalti valorizzare le Stazioni Uniche delle Province”
Citata come esempio virtuoso la SUA trevigiana: 537 pratiche per oltre 351 milioni di appalti gestiti
Semplificare le procedure della disciplina sui contratti pubblici, ridurre il numero delle stazioni appaltanti, qualificando le strutture delle Province e delle Città metropolitane. Queste le finalità che deve avere il Disegno di Legge delega sulla revisione dei Contratti pubblici per l’UPI espresse dal vicepresidente dell’Associazione delle Province Italiane, Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso e dell’Upi Veneto, questa mattina in audizione alla Commissione Lavori Pubblici del Senato. Tra gli esempi citati da Marcon proprio quello della Stazione Unica Appaltante della Provincia di Treviso che ha dato risultati davvero eccellenti in ambito di gestione appalti per i Comuni e altri Enti.
“Uno dei passaggi essenziali per l’attuazione delle direttive europee sugli appalti pubblici – ha sottolineato Marcon - è la creazione di un sistema più strutturato e qualificato di stazioni appaltanti pubbliche. Ad oggi 53 Province delle 76 delle Regioni a Statuto Ordinario hanno attivato il servizio di Stazione Unica Appaltante, e sono oltre 1.500 i Comuni che hanno aderito ad una SUA Provinciale per un totale di gare svolte nel 2020, in piena pandemia e con tutte le limitazioni imposte dalle restrizioni sanitarie, pari a oltre 1.800 per un importo di più di 2 miliardi e 100 milioni. E’ un esempio di buona amministrazione che va valorizzata, attraverso un’indicazione chiara del legislatore con la qualificazione di diritto delle stazioni appaltanti delle Province e delle Città metropolitane. E’ chiaro – ha poi concluso il vicepresidente UPI – che questa scelta deve essere accompagnata dal rafforzamento della capacità amministrativa e strutture tecniche in ambito provinciale e metropolitano necessarie per progettare, aggiudicare, realizzare gli appalti. Veri e propri Centri di competenza per l’innovazione che mettano in rete e a disposizione di tutti gli enti locali piattaforme tecnologiche e servizi in grado di favorire la raccolta dei fabbisogni e la digitalizzazione dei processi di programmazione, gestione, esecuzione e monitoraggio degli appalti e degli investimenti pubblici locali, promuovendo processi di cooperazione e di trasformazione digitale di tutto il sistema di governo locale”.
“La Provincia di Treviso – è poi entrato nello specifico Marcon – dedica al servizio di stazione appaltante un numero elevato di funzionari (15) e serve gran parte dei Comuni del territorio (89 Comuni su 94). La Provincia, inoltre, ha visto crescere negli ultimi anni il numero di Enti serviti, anche dopo il d.l. “Sblocca cantieri” (da 97 a 108) e tra questi ci sono anche altri Enti, diversi dai Comuni, che hanno deciso di utilizzare i servizi della Provincia, come Ipab, Consorzi ecc.. La stazione appaltante fornisce supporto in moltissime fasi della contrattazione pubblica attraverso servizi di assistenza nelle fasi di aggiudicazione, di programmazione, di progettazione (degli acquisti o dei lavori), di definizione del bando e, infine, di stipula del contratto. Il numero delle gare e l’importo delle stesse, infine, è rimasto costante nel tempo. la SUA della Provincia di Treviso ha gestito 537 pratiche di gara per un totale di 351.370.254,33 di importo complessivo di appalti”.
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Documento sottoscritto da Regione Veneto, UPI Veneto e ANCI Veneto per il riconoscimento della loro autonomia.
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Riordino Province - art. 6 L. R. 19/1995

