L’Unione delle Province del Veneto esprime profondo cordoglio per la scomparsa del senatore Angelo Pavan, già Senatore della Repubblica, Sottosegretario, Sindaco, presidente onorario dell’Associazione dei Comuni della Marca Trevigiana nonché fondatore del Centro Studi Amministrativi della Marca.
“Figura di riferimento per le istituzioni locali, il Senatore Pavan ha dedicato la propria vita al servizio pubblico, contribuendo con impegno, competenza e visione allo sviluppo e alla valorizzazione dei territori veneti – le parole di Carlo Rapicavoli, direttore di UPI Veneto - Il suo operato ha rappresentato un punto di riferimento per amministratori e comunità, lasciando un segno significativo nella crescita e nella coesione del sistema degli Enti Locali, Province e Comuni, a cui ha dedicato anche numerosi studi e ricerche su funzioni, competenze e prerogative dei vari organi.
Nel ricordarne le doti umane e professionali, l’Unione delle Province del Veneto si stringe con sincera vicinanza e profondo cordoglio alla famiglia, ai colleghi e a quanti ne hanno condiviso il percorso istituzionale e umano”
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La Prefettura di Rovigo, la Provincia di Rovigo, l'Università degli Studi di Ferrara - Dipartimento di Giurisprudenza - e il Consorzio Università Rovigo (CUR) hanno sottoscritto un accordo quinquennale volto alla realizzazione di un sistema integrato di alta formazione destinato al personale della pubblica amministrazione operante sul territorio provinciale.
L'intesa nasce in coerenza con le linee strategiche nazionali in materia di valorizzazione del capitale umano della PA, con le recenti direttive del Ministero per la Pubblica Amministrazione e del Ministero dell'Interno e con gli indirizzi previsti dal PNRR.
Il progetto prevede un modello di cooperazione stabile tra istituzioni, finalizzato a garantire percorsi formativi qualificati, programmati congiuntamente e orientati allo sviluppo delle competenze professionali dei dipendenti pubblici.
Il sistema di formazione integrata sarà sviluppato attraverso:
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la rilevazione condivisa dei fabbisogni formativi delle amministrazioni;
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la progettazione e la programmazione annuale dei corsi;
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l'organizzazione di attività seminariali e iniziative di aggiornamento professionale;
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la valutazione delle competenze e del livello di soddisfazione dei partecipanti.
Per assicurare coordinamento e continuità, l'accordo prevede l'istituzione di un tavolo tecnico-scientifico, composto dai referenti degli enti coinvolti, incaricato di elaborare la proposta formativa annuale.
Con la firma dell'intesa, la Prefettura di Rovigo assume un ruolo centrale nell'attuazione del nuovo sistema integrato di formazione, dando impulso alla formazione in house, ritenuta uno strumento essenziale per aggiornare e rafforzare le competenze del personale civile dell'Amministrazione dell'Interno.
La Provincia di Rovigo, d'altra parte, assume, anche in questo ambito, il ruolo di "Casa dei Comuni", estendendo l'applicazione dell'accordo ai Comuni del Polesine e favorendo in tal modo la più ampia partecipazione del personale degli enti locali alle opportunità di formazione.
L'accordo consente, infatti, di strutturare percorsi formativi specifici e mirati, valorizzando la collaborazione con il sistema universitario e con gli enti locali del territorio in modo da rafforzare le conoscenze giuridico‑amministrative e consolidare le competenze trasversali e digitali del personale, migliorando, così, la qualità dell'azione amministrativa.
Il CUR garantirà supporto operativo, logistico e comunicativo, mentre l'Università di Ferrara metterà a disposizione docenti ed esperti qualificati per l'erogazione dei contenuti didattici.
L'accordo rappresenta un importante investimento sulle competenze del personale pubblico e un passo significativo verso la modernizzazione e l'efficientamento dei servizi erogati alla comunità.
FONTE: Ufficio Stampa della Provincia di Rovigo
https://www.provincia.rovigo.it/home
L’Unione Province del Veneto esprime le proprie congratulazioni e il più sentito augurio di buon lavoro a Marco Staunovo Polacco, sindaco di Comelico Superiore, eletto oggi Presidente della Provincia di Belluno.
Staunovo Polacco subentra a Roberto Padrin, sindaco di Longarone, che ha ricoperto la carica di Presidente della Provincia di Belluno negli ultimi 12 anni: a lui, un ringraziamento caloroso per l'attenzione e l'impegno profusi in questi anni in UPI Veneto come vicepresidente, nel rilevare le necessità dei territori montani in un'ottica di miglioramento e sviluppo dell'area
Si è svolto questa mattina a Padova il Consiglio Direttivo dell’Unione Province del Veneto: l’incontro è stato occasione per un primo confronto con i Presidenti appena insediati, Marco Staunovo Polacco, Presidente della Provincia di Belluno, Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso, ed Enrico Ferrarese, rieletto a febbraio per un nuovo mandato da Presidente della Provincia di Rovigo.
Presenti insieme a loro Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza, Luca Trentini, vicepresidente della Provincia di Verona, e Daniele Canella, vicepresidente della Provincia di Padova. Al tavolo anche Michele Fratino, segretario generale della Città Metropolitana di Venezia, e Carlo Rapicavoli, direttore di UPI Veneto.
All’ordine del giorno, la convocazione del prossimo Direttivo UPI Veneto per il rinnovo degli organi di rappresentanza e i temi prioritari su cui lavorare, tra cui la difesa del suolo.
È stato presentato mercoledì 18 marzo, nella Loggia di Fra’ Giocondo al Palazzo Scaligero, il resoconto delle attività del progetto “Comuni e Province per la Mobilità Sicura” a cura della Provincia di Verona.
Più di 5 mila studenti e studentesse di sei istituti veronesi coinvolti, da aprile dello scorso anno a marzo, in oltre 20 iniziative per la sicurezza stradale: questi i numeri del progetto promosso da Upi e coordinato, nel territorio scaligero, dalla Provincia con l’adesione delle scuole secondarie di secondo grado Marie Curie (capofila), Bolisani, Medi, Sanmicheli, Copernico-Pasoli e Marconi.
Incontri ed eventi che hanno avuto come focus la sicurezza stradale, raccontata e affrontata da diverse angolazioni. Le testimonianze sono state il filo rosso di buona parte delle iniziative: quelle delle forze dell’ordine, delle associazioni delle famiglie delle vittime, dei soccorritori e degli esperti. Incontri che si sono tenuti sia nelle scuole, ad esempio in occasione delle assemblee d’istituto, sia fuori sede, dal Motor Bike Expo in fiera in città alla sede della Motorizzazione Civile di Treviso.
Tra i temi ricorrenti: l’effetto delle condizioni psicofisiche alla guida, in particolare il pericolo rappresentato dall’assunzione di sostanze psicotrope e di alcol prima di mettersi al volante; le norme del codice della strada con le regole per i neopatentati; i comportamenti corretti in sella a biciclette, motorini, moto e, soprattutto, monopattini e il ruolo fondamentale del ‘passeggero consapevole’, in grado di allertare e motivare chi è alla guida a essere lucido e attento. A confrontarsi con i ragazzi sono stati operatori della Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, soccorritori, psicologi ed esperti di diverse associazioni, quali Verona Strada Sicura e Angeli Sconosciuti. Alcune iniziative sono state portate a termine in completa autonomia dalle scuole, come l’infografica sul nuovo codice della strada 2025 realizzata dal Bolisani e il video sulle conseguenze dell’uso del cellulare alla guida, girato e interpretato dagli studenti dell’istituto Medi e che è stato proiettato oggi in Loggia.
La Provincia, infine, ha portato a termine un progetto di sensibilizzazione - attraverso un’attività di comunicazione integrata, off e on line, curata dall’agenzia Tagliani Gruppo Adv - con l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza stradale tra i giovani, coinvolgendo a più riprese gli studenti e le studentesse nella realizzazione dei contenuti. Un messaggio rivolto anche a famiglie, insegnanti ed educatori, affinché sensibilizzino i ragazzi sull’importanza del non mettersi alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o di alcol.
All’incontro del 18 marzo sono intervenuti: il Presidente della Provincia, Flavio Pasini; il Prefetto, Demetrio Martino; l'Ispettore capo della Polizia di Stato, Andrea Scamperle; il Comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura; il Direttore del SUEM 118, Valerio Adriano; il Vicecomandante del Comando provinciale dei Carabinieri di Verona, Carmelo Graci; il Capo ufficio operazioni del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Verona, Enrico Cherbaucich; il Primo dirigente vicario dei Vigili del Fuoco, Vincenzo Puccia; alcuni studenti e studentesse che hanno partecipato al progetto; Giuseppe Venturini per l’Ufficio scolastico provinciale; i Dirigenti scolastici del Marie Curie (istituto capofila), del Medi, del Bolisani, del Marconi, del Copernico-Pasoli e del Sanmicheli; Francesco Carè e Alessio Bortolameazzi dell’associazione Angeli Sconosciuti e Annalisa Zanchi, dell’associazione Verona Strada Sicura.
Presidente Pasini: “L’aspetto di questo progetto che è andato ben oltre le aspettative è stato l’impegno degli studenti e delle studentesse, che non solo hanno seguito con attenzione e interesse gli interventi degli esperti e le testimonianze portate nei tanti incontri, ma hanno anche realizzato loro stessi testi e video per comunicare ai propri coetanei e coetanee quanto sia importante la sicurezza stradale. Dato il successo riscontrato da questa iniziativa, chiederò all’Unione delle Province d’Italia che possa avere un seguito”.
Prefetto Demetrio Martino: “È indispensabile partire dai giovani perché, come sappiamo, essendo in questa fase di formazione sono più recettivi anche a questi messaggi. Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi, che su questo tema sono i nostri primi alleati, e di quello che hanno fatto per il progetto, dunque ci affidiamo a loro per combattere questa grande guerra di civiltà per la sicurezza stradale”.
Anastasia Zanoncelli, Dirigente istituto Marie Curie: “L’apprendimento inizia sempre dalla parte emotiva, ed è un modello che abbiamo applicato anche a questo progetto. Ad esempio nel confronto con le associazioni e nelle testimonianze dirette. Ringrazio quanti hanno collaborato a questa iniziativa, che auspichiamo possa continuare nelle nostre scuole”.
L’iniziativa “Comuni e Province per la Mobilità Sicura” è stata realizzata anche grazie al sostegno concesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche Antidroga a valere sul “Fondo per l’incidentalità notturna”.
FONTE: Ufficio Stampa della Provincia di Verona
Per maggiori informazioni: https://portale.provincia.vr.it/ente/comunicati/363
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