Tutti i comunicati stampa di UPI Veneto
"Un segnale importante dal Presidente del Consiglio Regionale, che ringrazio”
Stefano Marcon, presidente dell’Unione Province del Veneto e neo eletto consigliere regionale, accoglie con favore e appoggio le parole del Presidente del Consiglio della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha dichiarato in una nota stampa odierna l’urgenza di una riforma delle Province venete e del ritorno all’elezione diretta sull’esempio del Friuli Venezia Giulia.
“Ringrazio Luca, Presidente del Consiglio regionale, per aver sottolineato il ruolo imprescindibile ricoperto dalle Province nell’ambito del coordinamento di area vasta, quali Enti intermedi strategici di collegamento tra Regione e Comuni. Proporrò un atto di indirizzo politico per sostenere la tanto attesa riforma delle Province all’esame del Parlamento – le parole di Stefano Marcon, presidente UPI Veneto e neo eletto consigliere regionale – ricordando che ad aprile di quest’anno saranno trascorsi 12 anni dalla legge Delrio, 56/2014, che ha depauperato gravemente gli Enti Provincia di risorse economiche e umane. Nonostante tutto, abbiamo saputo intercettare e calare a terra, in Veneto, investimenti fondamentali per continuare a garantire sicurezza e servizi nelle scuole, nelle strade e nella tutela ambientale, grazie alla spinta del PNRR: ma ora bisogna pensare al futuro delle Province, che è il futuro dei cittadini, i quali devono avere la possibilità di eleggere direttamente il Presidente della Provincia e i propri rappresentanti anche a questo livello. Non si può più attendere”
Foto: Assemblea nazionale delle Province a Roma, 10-11 dicembre 2024
“Ridare un ruolo chiaro agli Enti serve anche per incrementare sicurezza territoriale a tutela dei cittadini”
Il presidente dell’Unione Province del Veneto, Stefano Marcon, ritorna sulla necessità di riformare le Province rivedendo la legge 56/2014 “Delrio”, anche nell’ambito della riforma del Testo unico degli Enti Locali: un passo che permetterebbe di conferire un ruolo più chiaro agli Enti e risorse adeguato per lo svolgimento delle funzioni di coordinamento intermedio di area vasta tra Regione e Comuni. Ma non solo: sbloccare la situazione di “limbo” attuale, mutuando quanto sottolineato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’Assemblea nazionale delle Province italiane a Lecce del 25-26 novembre scorso, e ribadito dal presidente UPI nazionale Pasquale Gandolfi, potrebbe permettere agli Enti Provincia di contribuire anche alla sicurezza territoriale, pensando a una modalità di coinvolgimento della Polizia provinciale, al fianco delle Forze dell’Ordine locali, per le attività di prevenzione e contrasto agli episodi di violenza e alle attività illecite.
“Non si può più attendere: la riforma delle Province è necessaria per rispondere alle esigenze dei Comuni e dei cittadini in modo ancor più efficace, in linea con le indicazioni della Regione, nel ruolo di coordinamento intermedio che gli Enti sono chiamati a rivestire – le parole di Stefano Marcon, presidente dell’Unione Province del Veneto - il PNRR ha reso ancor più evidente la capacità amministrativa e strategica delle Province: grazie ai nostri Enti, che hanno saputo intercettare e investire, solo in Veneto, oltre 200 milioni di risorse dal Piano di Ripresa e Resilienza, entro questo primo semestre 2026 saranno portate a termine le opere di riqualificazione degli edifici scolastici superiori avviate nell’ultimo biennio dalle 6 Province venete e dalla Città Metropolitana. Come evidenziato oggi dal presidente di UPI nazionale Gandolfi, abbiamo dimostrato di essere organismi attendibili, ma è fondamentale prevedere un programma post PNRR che ci consenta di continuare a garantire l’efficacia dei servizi e delle attività svolte dalle Province per i territori di competenza”
“Un tema diventato centrale ormai da tempo è quello della sicurezza pubblica – continua Marcon - le Province potrebbero entrare in campo anche su questo, sulla linea del rinnovamento che si sta attuando in materia di Polizia locale, pensando a un coinvolgimento attivo della Polizia provinciale, oggi impegnata sul fronte della vigilanza ittico-venatoria, che potrebbe (con adeguate risorse e modalità) dare un contributo importante al fianco dei colleghi delle Forze dell’Ordine per le attività di prevenzione, monitoraggio e contrasto agli episodi di violenza urbana e ad altre attività criminose, anche con l’emanazione di sanzioni. Naturalmente, questo sarebbe possibile pensando ad un rafforzamento degli organici ed una definizione certa sugli ambiti di competenza. In questo contesto, oltre al progetto di legge già da tempo all’esame del Parlamento per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della polizia locale, il tema può essere affrontato anche a livello regionale definendo un piano di valorizzazione della polizia, in collaborazione con ANCI e UPI.
Un confronto aperto, anche sulla destinazione alla Regione, nei limiti in cui la legislazione statale lo consente, degli introiti delle sanzioni che andrebbero a cofinanziare i maggiori costi per il personale da destinare agli Enti Locali, evitando di erodere i loro spazi assunzionali e la relativa sostenibilità finanziaria. Il dialogo aperto tra la Regione e gli Enti Locali, affermato convintamente dal Presidente Stefani, è una grande opportunità per fare sistema nel nostro territorio e, specificamente per Province e Città Metropolitana, l’occasione per ridefinire gli ambiti di competenza rimaste nel limbo dopo la Legge Delrio e, tra queste, viste le esigenze che provengono dal territorio, un ruolo più chiaro anche su aspetti strategici, come quello della sicurezza, alla luce della profonda conoscenza e consolidata esperienza amministrativa che le Province hanno costruito capillarmente, in tanti anni, a livello territoriale”.
Il presidente dell’Unione Province del Veneto, Stefano Marcon, si esprime soddisfazione al via libera in Senato alla Legge costituzionale che prevede il reintegro delle Province in Friuli Venezia Giulia e il ripristino dell’elezione diretta del Presidente e degli organi provinciali.
“Un segnale importante anche per le Province venete, che riapre con chiarezza la discussione attorno alla riforma dei nostri Enti da tempo sostenuta convintamente da ogni parte politica – le parole di Stefano Marcon, presidente UPI Veneto e vicepresidente UPI nazionale – una passo avanti significativo, come sottolineato anche dal presidente dell’Unione Province Italiane Gandolfi che può finalmente far ripartire la discussione sull’urgenza di una riforma del Testo Unico degli Enti Locali e sulla necessità di ridare alle Province la dignità istituzionale che meritano, quali punti di riferimento per il coordinamento intermedio di area vasta tra Regione e Comuni e per la destinazione di investimenti strategici sul territorio a beneficio dei cittadini, dando così piena attuazione alla nostra Costituzione e al principio di sussidiarietà. La reintroduzione dell’elezione diretta degli organi politici delle Province, inoltre, permetterebbe di dare direttamente ai cittadini la possibilità di votare democraticamente il Presidente della propria Provincia e dei consiglieri che lo affiancherebbero nella gestione politico-amministrativa del territorio, rispondendo alle esigenze della comunità, come potrebbe essere anche sul piano della sicurezza pubblica che avevo menzionato qualche giorno fa. Sono fiducioso sulle prospettive future”.
Foto: Assemblea Unione Province Italiane a Roma, 10 dicembre 2024.
Redattore: Samantha De Bortoli
Il presidente dell’Unione Province del Veneto, Stefano Marcon, esprime a nome di tutte le Province venete e della Città Metropolitana di Venezia le migliori congratulazioni per la nuova squadra che compone la Giunta regionale.
“A nome delle Province venete e da parte mia le migliori congratulazioni e auguri di buon lavoro a tutte le componenti e a tutti i componenti della nuova Giunta regionale e naturalmente al Presidente Alberto Stefani – le parole di Stefano Marcon, presidente UPI Veneto – una squadra di assessori competenti e preparati, pronta a portare l’esperienza sul campo, sia amministrativa sia tecnica, per il bene del Veneto e di tutta la comunità. Le Province, quali Enti di coordinamento intermedio, sono e saranno sempre a disposizione per lavorare in sinergia con la Regione e i Comuni nell’individuazione delle esigenze della cittadinanza e dei territori, in un’ottica di proficua collaborazione reciproca, per valorizzare ancora di più i traguardi raggiunti e superare le sfide che ci riserverà il futuro con efficacia, concretezza e attenzione per le nostre cittadine e i nostri cittadini”.
- Assemblea UPI a Lecce, Mattarella: “Province parte fondamentale della vita democratica del Paese”. Marcon (UPI Veneto): “Messaggio chiaro dal Presidente della Repubblica”
- A Lecce l'Assemblea nazionale delle Province UPI: presente anche l'Unione Province del Veneto
- Direttivo UPI Veneto in Provincia di Treviso: sul tavolo aggiornamenti sulle funzioni delegate, PNRR e Assemblea nazionale delle Province a Lecce
- Tragedia di Castel d’Azzano, il Cordoglio del Presidente di UPI Veneto
Ultimi Documenti pubblicati da UPI Veneto
-
-
Documento sottoscritto da Regione Veneto, UPI Veneto e ANCI Veneto per il riconoscimento della loro autonomia.
-
Riordino Province - art. 6 L. R. 19/1995

